Sagra del tartufo 7 8 9 14 15 16 ottobre 2011


 

 
L'OCCULTO DELLA TERRA

L’occulto della terra è un documentario sull’antica arte della ricerca del tartufo. Girato nel nebbioso tardo autunno del 2011, nei territori del bondenese, in provincia di Ferrara, racconta ad immagini l’esperienza di due giovani e dei loro cani alle prese con boschi, fango e terra, scavando sul rapporto tra uomo e natura. Un’esperienza unica per chi vuole scoprire quel che sta dietro ad un profumato piatto condito con il nobile tartufo e nello stesso tempo immergersi in tradizioni e racconti di un territorio.

L’associazione di promozione sociale “Feedback”, in collaborazione con l’associazione tartufai “Al Ramiòl” di Bondeno e il Centro Audiovisivi del Comune di Ferrara, mette la prima pietra al progetto “Video del territorio”, che si prefigge di realizzare un grande archivio di materiale audiovisivo vecchio e nuovo, da cui attingere per costruire documentari legati alla nostra terra, perchè non vadano perduti nel tempo e siano una ricchezza per chi verrà dopo di noi.

I documentari realizzati sui vari argomenti, saranno presentati nei vari luoghi della provincia a cui effettivamente si riferiscono e non solo, attraverso percorsi sociali, culturali, enogastronomici, ambientali, per dare il massimo risalto a storie che rappresentano un importante risorsa culturale che è necessario preservare.

“L’occulto della terra” sarà presentato ufficialmente a gennaio/febbraio 2012 (data in via di definizione).

Informazioni: alramiol@libero.it           info@feedbackvideo.it


 

 

clicca sull'immagine per vedere il trailer

   

CONVEGNO 14 OTTOBRE 2011


 

 

 

 

SCARICA GLI ATTI DEL CONVEGNO


SAGRA del TARTUFO

Cucina tipica ferrarese e rivisitazioni a base di vero tartufo


7 8 9 14 15 16 ottobre 2011

Centro Fiera Bondeno ( Ferrara )
dalle ore 19 alle 23
Domenica anche a mezzogiorno

info: Tel 388.1142735

 

IL VIDEO DELLA SAGRA

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ALCUNE NOSTRE SPECIALITA':

 

Antipasto "Al Ramiol"

Tortino Ferrarese su crema di zucca e tartufo

Cappelletti al tartufo

Cappellacci al tartufo

Pasticcio ferrarese al tartufo

Risotto al tartufo

Tagliata di manzo al tartufo

Fettine di maiale del tartufino

Uova al tartufo

Il Coccio

Parmigiana Matildica

Creme e dolci al tartufo

 

Prenotazioni:

3881142735

3484046740

 

E-mail: alramiol@libero.it

 

Facebook: tartufai bondeno





     


GARA DI RICERCA PER CANI DA TARTUFO

6° TROFEO "AL RAMIOL"

3° MEMORIAL

FABRIZIO DOLCETTI

PREMIO SPECIALE PER I 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA

DOMENICA 1° MAGGIO

Presso area golenale Fiume Panaro sede "La Volpe" - via Gamberone

BONDENO - FERRARA


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CLASSIFICA

1° Meini         Mosca

2° Meini         Euro

3° Ferraguti   Lilli

4° Ferraguti   Zara

5° Meini         Onda

6° Cicogni     Luna

7° Vari            Oddo

8° Dietrich     Lapo

9° Meini         Cicca

10° Cicogni   Geo

11° Orzelli      Bill

12° Cicogni   Leo

13° Zanelli     Dea

14° Orzelli      Ketti

15° Zanelli     Giuli

16° Vari         Clara

17° Casari     Cico

18° Spada     Pepe

19° Zanelli     Chicca

20° Meini       Mais

21° Vari         Pandora

22° Dietrich   Tata

23° Zanelli     Ben

24° DiDio      Plun

25° Zanelli     Aldo

26° Spada     Red

27° Cicogni   Tino

28° Mellini      Lea

29° Zanelli     Wendy

30° Zanelli     Nikita

31° Salvatori Birba

32° Orzelli      Lilly

33° Argani     Dik

34° Cavallini  Bella

35° Orzelli      Diana

36° Pelliconi  Laica

37° Orzelli      Chicco

38° Mellini      Flo

39° Artioli       Meggy

40° Orzelli      Furia

41° Ferraguti Mira

42° Pelliconi  Palì

     



L’Associazione Tartufai Bondeno “Al Ramiol” si presenta come una associazione impegnata sulle molteplici sfaccettature che riguardano l'argomento “tartufo”, proponendosi di creare nuove opportunità legate a questo “mondo” ancora poco conosciuto.

Questi sono gli scopi dell'associazione:
. Valorizzazione del patrimonio tartuficolo del territorio
. Preservazione delle aree produttive esistenti
. Sperimentazione e ricerca sulla micorizzazione
. Produzione di piante micorizzate
. Salvaguardia del patrimonio floro-faunistico del territorio
. Creazione di nuove aree pubbliche per la produzione di tartufo, piantumando essenze micorizzate
. Collaborazione ed assistenza ai privati per la progettazione e la realizzazione di impianti di tartuficoltura
. Promozione socio-ricreativa, gastronomica e culturale

Queste sono le iniziative che l’associazione ha in programma per il futuro:
. Sagra del tartufo di Bondeno
. Convegni e seminari
. Corsi
. Lezioni per le scuole
. Realizzazione di materiale informativo
. Pubblicazione di ricerche sperimentali sul territorio
. Dimostrazioni e gare
. Scambi culturali con altre associazioni

Per maggiori informazioni, per acquistare i prodotti da noi proposti, per associarvi o per qualsiasi altra informazione potete scriverci tramite indirizzo e-mail: alramiol@libero.it oppure contattarci telefonicamente ai numeri sotto elencati.

349.3461346 Mattia Bagnolati
339.5095861 Stefano Tassi
339.5843268 Federico Nicoli
329.2156741 PierLuigi Zapparoli




Le specie di tartufi commestibili presenti nel territorio di Bondeno sono principalmente tre, anche se non di rado vengono rinvenute altre specie presenti in tutto il territorio emiliano-romagnolo.

L’origine alluvionale dei terreni e la presenza di essenze arboree adatte rendono Bondeno uno dei paesi più importanti a livello nazionale per la produzione di tartufo bianco pregiato (Tuber Magnatum). A detta di molti esperti infatti, per una lunga serie di motivazioni, le caratteristiche organolettiche e qualitative di questo fungo gli permettono di non avere nulla da invidiare a quelli di Alba ed Acqualagna.
Già il Vittadini nei sui trattati sui tartufi indicava la Golena di Gamberone come uno dei luoghi ove si rinvenivano una tra le specie più prelibate di tartufo bianco. Commercialmente meno costoso ma eccellente per la gastronomia è poi il tartufo nero liscio (Tuber macrosporum), dall’odore un po’ agliaceo ma dal gusto inconfondibile. Infine, al termine dei periodi invernali è possibile raccogliere un’altra specie di tartufo nero detto appunto “invernale” (Tuber Brumale).

Queste specie vengono rinvenute nelle macchie boschive residue e nelle zone ripariali lungo il corso del fiume Po, dove le condizioni chimico-climitache e la presenza di pioppi bianchi, salici e farnie consentono un facile sviluppo della simbiosi micorizzica tra ife fungine ed apparato radicale delle piante simbionti. Spesso vengono rinvenuti anche lungo i viali dei paesi, nei parchi pubblici e privati, soprattutto dove crescono tigli.





Nel secolo scorso il tartufo inferverò l’arte culinaria. Mategazza lo definisce “Mistero poetico del mondo gastronomico” e consiglia: “Mangiatene un poco per volta e vi auguro di poterne mangiare spesso”, mentre il famoso cuoco Brillat-Savarin lo eleva al rango di “ Diamante della cucina” e nel menù del pranzo che concluse il Congresso di Vienna serve crocchette di storione al tartufo, pur avvertendo: “Sono un capriccio e, come tale, li apprezzeremo molto meno se fossero abbondanti e a buon mercato”.

In queste brevi ricette del patrimonio gastronomico locale vengono classificati come tartufo bianco la specie “Tuber Magnatum Pico” e come tartufo nero la specie “Tuber macrosporum”, diversi per dimensioni e colore del peridio ma molto simili per odore e sapore.



» Uova in tegame al tartufo bianco di Bondeno

Ingredienti:
uova intere, parmigiano reggiano, tartufo bianco di Bondeno, burro.

Dopo aver fatto sciogliere un poco di burro in una padella, cuocervi le uova intere a fuoco moderato per alcuni minuti, fino a quando l’albume sarà completamente rappreso, mentre il tuorlo dovrà essere ancora crudo. Prima di servire le uova in tavola, ricoprirle abbondantemente con il formaggio grattugiato ed il tartufo bianco di Bondeno tagliato a fette sottili.



» Tagliatelle al tartufo bianco di Bondeno

Ingredienti:
500 g di farina, 5 uova, sale, burro, parmigiano reggiano, brodo di pollo, tartufo bianco di Bondeno.

Impastare le uova con la farina ed un pizzico di sale, tirare una sfoglia abbastanza sottile, da cui ricavare le tagliatelle, tagliandola con l’ausilio del coltello. Sciogliere a tegame il burro ed aggiungervi qualche fetta di tartufo bianco di Bondeno. Dopo aver cotto le tagliatelle nel brodo di pollo, scolarle e condirle con il burro fuso al tartufo. Finire il piatto arricchendolo di parmigiano e tartufo tagliato sottile.



» Cappelletti “di grasso” in brodo con tartufo bianco di Bondeno

Ingredienti:
per la sfoglia: 800 g di farina e 8 uova
per il ripieno: 300 g di carne magra di vitello, 300 gr di polpa di maiale, mezzo salame da pentola, 150 g di pancetta, 50 g di mortadella, 50 g di prosciutto crudo, 1 uovo, formaggio parmigiano grattugiato, sale, noce moscata
per il brodo: 1 osso non del tutto spolpato, un bel pezzo di carne gelatinosa, ¼ di gallina vecchia, sedano e carota.
Un bel tartufo bianco di Bondeno.

Impastare la sfoglia nel modo classico e tirarla sottile. Per il ripieno, lessare le carni fresche e la pancetta, macinare tutti gli ingredienti ed amalgamarli aggiungendo parmigiano e uovo. Tagliare la sfoglia a quadrati non più grandi di 4 cm per lato, collocarvi sopra il ripieno, chiuderli in diagonale e girarli attorno al dito, facendogli assumere la forma caratteristica che ricorda l’ombelico di Venere. Cuocere i cappelletti, servirli in piatti fondi con il brodo di cottura e cospargerli di tartufo bianco di Bondeno tagliato a fette.



» Fagiano al tartufo nero di Bondeno

Ingredienti:
un fagiano di medie dimensioni, tartufi neri di Bondeno, una bottiglia di Porto rosso, fegato d’oca, sale e pepe.

Disossare il fagiano ed imbottirlo di tartufi neri di Bondeno tritati assieme al fegato d’oca. Mettere il fagiano a marinare per una notte intera nel porto rosso. Cuocere il fagiano in teglia a fuoco basso con poco burro, cospargendolo di tanto in tanto con il liquido della marinatura, e aggiustandolo di sale e pepe.



» Faraona al tartufo nero di Bondeno

Ingredienti:
una faraona, tartufo nero di Bondeno, 150 g di prosciutto crudo, burro, olio, cognac, una tazza di brodo, un bicchiere di marsala, 3 foglie di alloro, due foglie di salvia, sale e pepe.

Dopo aver pulito la faraona e tenuto da parte il fegato, imbottirla di sale, alloro, salvia ; avvolgerla con le fette di prosciutto e legarla con spago da cucina. Rosolare la faraona con olio e burro, spruzzarla di cognac, bagnarla con brodo, e finire la cottura in forno. Cuocere il fegato nel liquido di cottura della faraona, filtrarlo ed unirvi il marsala. Versare il sugo sulla faraona e ricoprirla di tartufo nero di Bondeno tagliato a fette sottili.





Per maggiori informazioni, per acquistare i prodotti da noi proposti, per associarvi o per qualsiasi altra informazione potete scriverci tramite indirizzo e-mail: alramiol@libero.it oppure contattarci telefonicamente ai numeri sotto elencati.

349.3461346 Mattia Bagnolati
339.5095861 Stefano Tassi
339.5843268 Federico Nicoli
329.2156741 PierLuigi Zapparoli